Le colline e gli ulivi scompigliati dalla bora

 

Trieste è Città libera, con forti radici nel passato e protesa al futuro. Sempre più Capitale del cibo, del vino e della cultura. Scoprirne angoli di paradiso, godendo dei prodotti della terra è la sua nuova frontiera. Un sommelier dell’olio ci porterà su una collina particolare, dove tutte le espressioni della triestinità sono concentrate in un piccolo paradiso rivolto verso est… Buon viaggio!

di Fulvio Raimondi, sommelier dell’olio

Le belle città generano ricordi all’infinito. Ogni volta è quella di emozioni sempre nuove. Le belle città danno sempre un motivo per poterci tornare. Trieste è in grado di fare tutto questo e anche molto di più.Ѐ una città che si tuffa nel mare. Uno di quei posti che si possono definire a mare aperto. Ma è anche una città di confine, con tutte le caratteristiche che questo aspetto porta. Un confine può rappresentare una chiusura, ma anche una porta verso nuovi orizzonti, verso nuovi viaggi e nuove esperienze. E le persone che abitano questo tipo di città possono apparire strane, quasi diffidenti. In realtà hanno dentro di loro sentimenti che oscillano tra storia e futuro. E quando si incontrano queste persone, si deve andare oltre quella che può essere la superficie, cercando quindi di conoscerle meglio. Quando ci si riesce si scoprono vere e proprie eccellenze.

Piazza della Borsa

 Trieste è un po’ così. Sferzata e protetta da un famoso vento, l’affascinante bora, espone orgogliosamente tutta la sua bellezza, da qualsiasi parte la si guardi; sembra un po’ schiva, quasi non voglia aprirsi ai nuovi arrivati, ma la sua ricchezza è pari alla sua umiltà. E da qualsiasi parte ci si giri, ecco che spuntano eccellenze in diversi ambiti. Dalla letteratura alla viticoltura, dalla navigazione, alla produzione di olio evo. L’olivicoltura rappresenta un settore in costante crescita nel Friuli Venezia Giulia in generale, con un incremento di circa 30-40 ettari in più ogni anno, con un olio fatto da una cultivar autoctona come la Bianchera, che, con il suo fruttato medio, fatto da una quantità non indifferente di polifenoli, sta prendendo il giusto spazio che si merita nel panorama italiano. E chi produce olio in Friuli lo fa secondo i giusti criteri ottenendo un nettare qualitativamente rilevante.

La collina con gli ulivi della Taverna Cigui, sulle alture di Muggia

 E tra queste eccellenze triestine, dove si può passare una serata in cui l’anima fa pace con il mondo, ed accarezzati da tramonti da favola, c’è la Taverna Cigui. Ci troviamo a Muggia, il Comune più a sud della regione Friuli Venezia Giulia, che dista circa 6 km dal capoluogo. Sulle colline sopra il paese, immerso nel verde degli ulivi, c’è un luogo che Paolo Cigui è riuscito a far diventare un punto di riferimento di biodiversità a chilometri zero. Dove puoi anche soggiornare, non senza prima esserti goduto una cenetta a lume di candela mentre guardi il sole tramontare. Lui è parte di quella categoria di persone che fanno dell’accoglienza e della generosità una vera e propria eccellenza. Si pranza e si cena nel cortile della sua tenuta, con vista su ulivi coltivati a Bianchera e Leccino. Il pesce servito è di prim’ordine, ed insieme ai piatti viene portato anche l’olio prodotto da lui. Un olio evo dal fruttato medio-intenso che in bocca è fresco, erbaceo e con il giusto equilibrio tra amaro e piccante. Si accompagna perfettamente al pesce servito grazie ai sentori che sfiorano anche il finocchio. A margine della cena, si può anche apprezzare il blues cantato dall’amico Franco che si miscela bene in quel contesto di benessere. Ѐ un luogo che si può trovare anche su TripAdvisor e che merita di essere vissuto perché è sicuramente una delle tante eccellenze che Trieste sa riservare ai turisti più attenti.

Un angolo intimo e familiare di Casa Cigui. In questo giardino Paolo organizza eventi musicali al tramonto

Insomma, Trieste non finisce mai di stupire, ed ogni volta che ci si torna, sembra quasi come la prima volta. Trieste è un luogo che non si fa dimenticare. Di Trieste non se ne ha mai abbastanza. A Trieste ci si lascia sempre un pezzo di cuore.

Taverna Santa Barbara di Paolo Cigui. Via Colarich, 92 Muggia (TS) tel. 0402733

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