Cremona la dolce non rinuncia alla Festa del Torrone

A Cremona anteprima della Festa del Torrone in attesa dell’edizione rimandata al 2021. Per l’incertezza sull’evoluzione dell’emergenza sanitaria si è concordato che l’evento dolciario conosciuto in tutto il mondo verrà rinviato al 2021, dal 20 al 28 Novembre. Ma un assaggio è in programma dal 16 al 18 ottobre. Tutti gli appuntamenti e le curiosità di questa due giorni…

di Alexa Kuhne

 Cremona ha bisogno di un abbraccio di dolcezza. Ha bisogno di noi, irriducibili golosi e amanti delle città con gusto. Ora più che mai, perché si sta riprendendo, cercando di tornare alla sua normalità, fatta di gente tranquilla, lavoratrice e che ama divertirsi sorseggiando un “ape” in piazza del Duomo. Non si può lasciare che passi un autunno senza la Festa del Torrone, l’appuntamento che convoglia nelle strade della cittadina padana cibo, colori, musica, artigianato, golosità. L’appuntamento della tradizione cremonese prevede, per quest’anno, un grande mercato con produttori di torrone provenienti da tutto il territorio nazionale che venderanno e faranno degustare in diverse declinazioni il dolce tipico e rappresentativo della Città. A questo, saranno affiancati momenti celebrativi e spettacolari.

Dalle tinte del rosa del cioccolato Ruby al torrone senza glutine: ecco l’assaggio dell’edizione 2021. E’ semplicemente buono il prodotto a base di albume, frutta secca e miele che viene declinato in decine di varianti Dalle novità di Sperlari Zanzibar fondente con pistacchi pralinati (ben il 18%) e Torroncini Zanzibar fondente con pistacchi pralinati alle tinte del rosa, con la nuova gamma al cioccolato Ruby, un cioccolato scoperto recentemente, privo di coloranti e aromi, caratterizzato da un gusto particolarissimo, leggermente acidulo, da un aroma intenso e note fruttate che si sposano perfettamente con la pasta del torrone Sperlari. Anche Vergani sarà presente con un proprio stand in Piazza Stradivari, dove esporrà i nougat, una specialità di torrone con due linee di gusti assortiti: alla frutta ( lampone, limone, arancia, frutti di bosco e frutta esotica), gusti classici (mandorla, cappuccino, croccante di mandorle, amaretto). Oltre al torrone non mancheranno la mostarda cremonese, le praline di cioccolato e i marrons glacès. L’azienda Rivoltini presenterà, invece, un simbolo della pasticceria mantovana, conosciuta fin dai tempi dei Gonzaga, la Sbrisolona, che prende il nome dalle deliziose briciole che si formano quando viene spezzata a mano, modo in cui si consuma da tradizione. Nel passato veniva chiamata la “torta delle tre tazze” per l’uguale quantità dei suoi tre ingredienti principali. Sulla base di questo principio, la Sbrisolona di Rivoltini viene realizzata con la stessa quantità di mandorle, burro, farine e zucchero. Grazie a ciò è stata anche ottenuta la certificazione PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali), facendo così entrare Sbrisolona nella lista di prodotti che, legati a un luogo e alla storia, vengono realizzati secondo le regole della tradizione e consolidati da almeno 25 anni. Oltre a gustarla al naturale, la Sbrisolona può anche essere “ammorbidita” con qualche goccia di grappa o brandy invecchiato, oppure accompagnata da zabaione, vini dolci e caffè. Solo miele, senza zuccheri aggiunti, come da tradizione sarda, si potrà assaggiare nelle specialità di Licanias de Sardigna, i cui prodotti variano dal tradizionale alle mandorle o noci o nocciole, agli aromatizzati mandorle e mirto, mandorle e limone e mandorle e corbezzolo. Di recente sono stati introdotti i gusti mandorle e caffè, mandorle e liquirizia, arachidi e caramello salato, mandorle limone e zenzero, pistacchio. Golose novità saranno presentate anche dall’azienda Nardone: tronconi al pan di spagna imbevuti di liquore e ricoperti di cioccolato fondente. La Bottega del torrone presenterà note delicate con il torrone alle noci, ricche di olii essenziali trattenuti dalla pasta bianca che si sposano perfettamente con il gusto del miele sardo, dando vita ad un torrone unico e inconfondibile a base di miele sardo, albume d’uovo e ostia. Tra le particolarità l’azienda sarda proporrà anche il torrone senza glutine.

Gli eventi Programma meno articolato nel rispetto delle norme di contenimento del Covid 19 «ma l’evento rimarrà potente e strutturato nella sostanza– spiega Stefano Pellicciardi, rappresentante di SGP Events, la società che ormai da 13 anni organizza la manifestazione – perché si fonda su alcuni plus identitari a cui non rinunciamo. Il vero protagonista della kermesse, più degli anni scorsi, è il torrone che verrà celebrato in tutte le sue forme, attraverso showcooking, degustazioni, sfide gastronomiche». Immutati gli appuntamenti tradizionali, come le maxi costruzioni di Torrone e il Torrone d’Oro, che da sempre accompagnano la festa. Venerdì 16 Ottobre:  giornata di apertura delle aree commerciali (dalle ore 9.00 alle 20.00). Nel centro storico i produttori di torrone, cioccolato e dolci provenienti da tutta Italia saranno presenti in Piazza Stradivari, Via Gramsci, Cortile Federico II.

Un Po di Torrone & Salame: gita a bordo del Battello “Mattei” per una gita sul Po, durante la quale i passeggeri saranno deliziati da una degustazione dolce salata del torrone artigianale Rivoltini e del salame cremonese Negroni, accompagnata da un calice di prosecco o analcolico.

Sabato 17 Ottobre alle 10.30 : inaugurazione dell’Anteprima della Festa del Torrone.Alle ore 11.00, presso il Palatorrone in Piazza Roma: showcooking del ristorante Al Quarto, dal tema “Sweet Cremona”, durante il quale si alterneranno ai fornelli gli chef-pasticceri Andrea Regonati, Stefano Minchillo e Davide Wang, proponendo un dolce al torrone.

Infiorata omaggio a Cremona: ore 14.30, nella Piazza del Comune, verrà realizzata sulla pavimentazione una vera e propria opera d’arte che con il trascorrere delle ore verrà pian piano ricoperta prendendo forma e colore, fino alla creazione di un maestoso disegno in omaggio a Cremona.

Il Panettone di Torrone. Dall’incontro del torrone artigianale di Cremona dell’azienda Rivoltini Alimentare Dolciaria con la fragranza dei lievitati del Forno Manini nasce l’originale “panettone di torrone”. Si tratta di una presentazione-degustazione in cui verrà descritto il nuovo prodotto e fatto degustare in abbinamento a un vino della Cantina Ruinello

Ore 14.30, Torrone&Bollicine. Incontro-degustazione in cui verrà proposto l’accostamento torrone e bollicine tra torroni artigianali. Grazie alla guida esperta di maestri torronai e sommelier, i partecipanti saranno condotti in un viaggio unico e ricco per il palato. 

Domenica 18 ottobre verrà realizzata una maxi scultura di torrone raffigurante la Lombardia, regione che ospita da tantissimi anni la festa dedicata al dolce di ricorrenza più goloso.Un torrone over size dalle misure di sei metri circa che farà bella mostra di sé nella splendida cornice di Piazza del Comune alle ore 10.00.

Degustazione Il Torrone Sperlari. Un percorso sensoriale che permetterà ai partecipanti di assaggiare varie tipologie di Torroncini Sperlari. Durante l’appuntamento esperti del settore spiegheranno il processo di produzione e le caratteristiche del prodotto.

Premio Ambasciatore del Gusto. Showcooking con il pasticcere piemontese Alessandro del Trotti che realizzerà un torrone morbido con miele di acacia e bergamotto, racchiuso da un velo di cioccolato fondente Caraibe 66%, insignito anche del Premio 2020.

Premio Torrone d’oro a quattro donne. Il premio più prestigioso a chi rappresenta Cremona e il suo territorio in Italia e nel mondo. Nato nel 2008, l’ambito riconoscimento valorizza le qualità e il ruolo di chi esprime il carattere del territorio cremonese nella propria attività artistica, professionale e umana. Quest’anno verrà assegnato a Sasha Achilli, che ha firmato un docufilm sull’emergenza Coronavirus all’ospedale di Cremona; Lena Yokoyama, la violinista che suonò sul tetto del nosocomio cremonese durante il lockdown, trasmettendo un segnale di speranza a tutto il mondo; Elena Pagliarini, l’infermiera dell’Asst di Cremona, protagonista dello “scatto rubato” durante un estenuante turno di lavoro durante i mesi più drammatici della pandemia; Francesca Mangiatordi, medico di pronto soccorso al Maggiore di Cremona che scattò la foto divenuta simbolo del Coronavirus. Alle ore 11.00, in Piazza Roma, presso il Palatorrone, avverrà la consegna del Premio.

Premio Bontà Istituito da Rivoltini, storica azienda di Vescovato nota nel mondo per la sua produzione di torrone tradizionale, il prestigioso riconoscimento verrà assegnato al Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Pneumologia dell’Ospedale di Cremona, Giancarlo Bosio per essersi distinto per aver dedicato il proprio tempo e la propria vita ad aiutare il prossimo. «Vado in pensione dopo 40 anni di attività nell’ospedale di Cremona– dichiara Bosio – e l’ultimo periodo è stato caratterizzato da un lavoro alacre nel periodo più buio per tutta l’Italia. L‘ ospedale di Cremona ha retto l’impatto della pandemia, ma ci sono stati dei momenti in cui abbiamo avuto paura di non farcela perché eravamo numericamente pochi rispetto ai pazienti che arrivavano. Ricordo in particolare la storia di Remigio, un ragazzo affetto dalla sindrome di down, riuscito a uscire indenne dalla terapia intensiva. L‘ ho rivisto sorridente qualche giorno fa e mi ha riempito il cuore. Dal nostro ospedale è passato il secondo caso diagnosticato in Italia dopo Codogno, poi abbiamo avuto in reparto anche Mattia, il ragazzo italiano più giovane colpito dal virus, che è tornato a salutarci in più occasioni».

Credito fotografico: @Ufficio stampa Testori – Festa del Torrone passate edizioni

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