Monadevirus-60. Ucio Bitta, il nuovo personaggio di Marco Englaro

A Trieste, con l’ironia e il colore che contraddistingue gli abitanti di una città multiculturale e mitteleuropea, prende vita Ucio, con il suo nome tipico; Bitta è, invece, il soprannome dovuto alla base di ormeggio abbracciata in tutte le vignette: un solido simbolo della tradizione e della storia di Trieste, ma anche del molo Audace, prolungamento della città verso il tramonto, l’aria aperta, il mare, la fantasia e la voglia di andare…Ucio, però, non va, sempre volutamente uguale nelle sue abitudini, commenta al tramonto, talvolta distaccato, talvolta coinvolto, i fatti del giorno, interpretando a suo modo un titolo di giornale.

In questo è uno di noi. Con i suoi pensieri, i problemi e le soluzioni, che spaziano da ovvie spiritosaggini, a volte imbarazzanti, a profonde e colte considerazioni.

Perché Ucio ? Nato una decina di anni fa in versione settimanale, si è trovato improvvisamente immerso in questa folle pandemia e ha deciso, nella condizione di recluso in casa, di volare con la mente, di commentare  giornalmente l’evoluzione del mondo di ognuno di noi.

Un percorso di appunti giornalieri pubblicati che, letto a posteriori, risulta una incredibile cronaca di questi primi 60 giorni che hanno sicuramente cambiato il nostro modo di vivere la vita.

Nato semplicemente per strappare un sorriso con commenti volutamente estranei alle tragedie umane, che pur non dimenticheremo, Ucio suggerisce tante riflessioni sull’assurdità del nostro mondo…

Con i testi e i disegni di Englaro. Il libretto comprende le vignette di Ucio Bitta giornaliere dal 16 marzo al 18 maggio e un’appendice con le tradizionali vignette grafiche da 1 al 18 maggio. Lo trovate già in tutte le librerie.

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