Lo spazzolino infinito

Foto : Owdin.live

Lo spazzolino è il fedele compagno di viaggio di ognuno di noi. Ogni anno, stando ai recenti dati pubblicati in rete, sarebbero ben 3,5 miliardi gli spazzolini venduti.

Generalmente sono fatti di plastica e questo, purtroppo, porta ad aumentare i danni provocati all’ambiente, nel caso di uno smaltimento non propriamente corretto. Sulla tematica è intervenuto anche National Geographic, riportando un dato estremamente preoccupante. Ogni anno, infatti, la plastica negli oceani sarebbe pari ad 8 miliardi di tonnellate.

Per evitare ulteriori diffusioni di plastica negli oceani è nata quindi l’idea di sostituire il materiale con cui vengono realizzati gli spazzolini. Dal Regno Unito un progetto circolare, sostenibile ed ecologico, chiamato Reswirl, propone questa valida soluzione.

A livello funzionale, non presenta alcuna differenza rispetto ai comuni spazzolini che conosciamo già, ma è la sua struttura la vera novità. Ha un corpo costituito da un materiale plastico alternativo a base biologica e completamente biodegradabile anche a basse temperature come nel compost o in mare.

Inoltre, il manico è realizzato con un polimerizzato di materie prime vegetali e altri elementi ricavati dalla fermentazione microbica di colture come mais e manioca e le setole in nylon, biodegradabili, dai semi di ricino.

Per supportare questa causa globale, basterà acquistare lo spazzolino una sola volta per riceverne uno nuovo ogni 3 mesi, consegnato direttamente all’indirizzo indicato precedentemente, in un cofanetto di cartone. Per garantire uno smaltimento accurato, sarà necessario restituire quello usato che sarà triturato e riciclato.

Non verranno addebitate le spese di restituzione, poichè saranno a carico del produttore.

Andrea di Labshare

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