Un’altra estate, ma in spiaggia dove mi metto?

Foto : Stefania Sollazzi – Lido Giulia a Santa Maria di Leuca

Estate 2020.
Nonostante tutto è tempo di nuovi programmi. E’ tempo di pensare a spostarci di nuovo. Le nostre vite sono state messe sottosopra. Abbiamo trattenuto il fiato, vissuto una realtà sospesa. Il niente era tutto. Sempre di corsa siamo stati costretti  a fermarci, a rallentare. A vivere come in un film. Adesso, l’andare avanti è davanti a noi. Tutto continua. Anche il turismo. Anche i nostri sogni di viaggio. Il settore è una voce importante dell’economia, vale il 13% del Pil nazionale, più di 4 milioni di occupati. E, allora, dobbiamo reinventarci, prepararci al futuro. Pensando al nostro Paese. E’ da qui che ha senso ripartire. Concentriamoci sulla situazione attuale, su un’emergenza sanitaria non ancora superata ma, guardiamo oltre. Abbiamo la possibilità di riprenderci del giusto tempo per fare cose più belle. L’idea è quella che a dare una mano possano essere le mete solitamente meno affollate. Il Touring Club Italiano parla di un undertourism, un turismo che privilegerà l’Italia meno nota. Destinazioni alternative, fuori dalle classiche rotte. Con un modello di turismo di massa fuori gioco e la voglia di stare in pochi saranno le  località più slow le scelte nuove più responsabili. Piccoli punti sulla mappa ci racconteranno un’ estate diversa ma, il più possibile normale.  Cambieranno solo le modalità. Al mare, gli stabilimenti balneari dovranno adeguarsi all’applicazione di nuove normative. Si ripartirà in sicurezza, con più soluzioni tecnologiche, e con le correzioni che le autorità e clienti richiederanno. “ La stagione che andremo ad affrontare – spiega Anna Gloria Monsellato imprenditrice salentina titolare del Lido Giulia a Santa Maria di Leuca –  è piena di incognite e direi di preoccupazioni. Preoccupati perché siamo consapevoli che garantire la sicurezza dei nostri clienti non sarà cosi facile”. 30 mila imprese  balneari,quasi tutte a conduzione familiare, non hanno ancora ricevuto risposte dal governo su come potranno tornare a lavorare e le linee guida. “ Le nostre  associazioni di categoria in queste settimane che precedono l’allestimento dei lidi e l’apertura – continua la manager – si prodigano per ottenere dei disciplinari che non sviliscano il concetto di vacanza, pur mantenendo alta l’attenzione sul Covid 19, ma siamo in attesa di direttive governative”. Una sfida impegnativa soprattutto per le strutture più piccole. Non sarà facile ottimizzare gli spazi organizzativi, nel rispetto del distanziamento sociale e studiare soluzioni a basso impatto ambientale. ” Il mio lido non essendo molto grande- prosegue Anna Gloria Monsellato – ne risentirà negativamente degli obblighi di distanziamento. Sono consapevole, che in quest’anno particolare per il turismo mondiale, l’obiettivo è offrire un buon servizio  per pochi clienti , ma consapevole che i prezzi al pubblico dovranno rimanere gli stessi”. Un modo di essere, non solo di fare, che cambierà anche  la comunicazione. “Questo è l’anno del sacrificio economico per tutti e quindi anche per la nostra categoria, ma penso ,ottimisticamente, che sarà l’estate della scoperta dei luoghi che ci appartengono,il turismo di prossimità, al quale faremo riferimento con le nostre strategie di marketing. Sono sicura che la stagione ci darà grandi soddisfazioni”. Finirà bene. 

Magari in un posticino niente male come Santa Maria di Leuca, estremo lembo a sud est della Puglia, dove la qualità della vita e del tempo sono speciali da sempre. Il mare e le spiagge come Lido Giulia accoglieranno l’ospite con particolare riguardo. Anche questa volta senza rinunciare alle emozioni. E con la stessa voglia di creare connessioni nuove tra persone, culture e nuovi orizzonti.

Stefania Sollazzi

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Foto : Stefania Sollazzi

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