L’Italia “minore” da mozzare il fiato

Foto : Vito Saracino

Un’immagine notturna di Pietrapertosa,  in provincia di Potenza . La località storica è famosa per l’oscurità del suo cielo stellato.

Ricalcoliamo il nostro modo di fare vacanza. Guardiamoci attorno. Cerchiamo gli angoli di Italia da farfalle nello stomaco. Sarà una caccia al tesoro dalle inaspettate sospese…

Pianificare un viaggio fa bene all’equilibrio mentale. Secondo uno studio americano viaggiare è qualcosa di strettamente legato alla salute psicofisica e stimola attenzione e empatia. (National Geographic)

 Ci sono luoghi dell’anima. Unici, insoliti, inaspettati. Vanno dritti al cuore e catturano il nostro intimo.  Posti dove si respira un’atmosfera diversa. Dove il tempo si dilata e dormire è solo un’opzione. Avamposti quasi utopistici. Luoghi assorbiti dalla memoria.Vecchi tracciati che riaffiorano nella nostra vita e idee in ordine sparso. Emozioni, strade del gusto, tentazioni per il palato, appetitosi sapori di piccole realtà nascoste spesso dimenticate. Un viaggio nell’Italia minore da non perdere. Luoghi che conosciamo o che vorremmo conoscere. Dove con un pizzico di egoismo vorremmo andare solo noi. Perché ciò che un tempo non ci interessava ora ha un fascino intrigante. La vita cambia. Noi cambiamo. Abbandoniamoci a nuove prospettive, pensiamo a cosa ci attira. A qualcosa che  sembra fuori dal tempo, ma è ben ancorato al presente. Andiamo per l’Italia, sulle strade secondarie. Nei borghi dove la gente ha ancora tempo per fermarsi a parlare, nei ristoranti persi nel bel mezzo del nulla, in una camera speciale. Immagini fuori rotta annotate, a volte, su un’agenda. Facciamo ricerche, approfondiamo, non cerchiamo solo ciò che è noto. Troviamo insieme un modo per farlo. Ciascuno a modo suo. Fateci sapere cosa vi attira. Costruiamo itinerari. Paesi, nomi, indirizzi. Anche un semplice dettaglio si può trasformare in un’esperienza da vivere e condividere. Basta sfogliare le pagine della memoria o accendere schermi. Pensiamo in modo alternativo. Ricalcoliamo il nostro modo di fare vacanza. Fuori dai soliti schemi, dal solito prodotto confezionato . Ridimensioniamo gli orizzonti, spingiamoci avanti. Cerchiamo l’intuizione giusta quella che ci può regalare momenti di non trascurabile felicità e  risvegliarci le farfalle nello stomaco.  Disponibili a noi stessi e ai nostri desideri. Parliamo dell’Italia che non ti aspetti. A noi viene in mente un posto come Pietrapertosa (Potenza) un antico e suggestivo borgo arroccato nel Parco delle Dolomiti lucane. Qui c’è il più basso valore di brillanza delle stelle. L’esperienza del buio assoluto sotto un cielo stellato dà i brividi. Si può provare solo in pochi posti al mondo. Che ne dite?  

Stefania Sollazzi

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *